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Salina Doc Fest

SAlina eventi Doc Festival

Foto di:  www.salinadocfest.it

Il vanto delle Isole Eolie non è dato solo dalla bellezza naturale, poeticamente potremmo dire che si tratta di un atto estremamente generoso della natura che non ha risparmiato alcun genere di bellezza e fascino a queste terre, il patrimonio artistico e culturale, la tradizione per il gusto della scoperta e della cura del “sapere”, in ogni sua forma, fanno delle Isole Eolie meta scelta da personalità di spicco del mondo culturale, basti pensare al festival di Salina, unico festival italiano dedicato al documentario narrativo. La matrice originaria risale alla tradizione della mitica Panaria Film. Ogni anno a Salina si svolge questo strepitoso evento volto a promuovere i valori del territori al di fuori dei confini territoriali locali. Il mese di Settembre, canta Guccini, è il mese dei ripensamenti sugli anni, il mese della messa in discussione, dello sguardo rivolto al passato e della considerazione delle varie possibilità, Settembre è il mese che trascina via l’estate. A Salina si protrae ancora un po’ di quella magia estiva che rende suggestiva l’isola non solo per bellezza e fascino paesaggistico, ma per il fermento dei preparativi di eventi come quello del Festival che rendono ancor più speciale l’isola. Il progetto del Salina Festival anima di vita culturale il territorio, gli ospiti e gli eventi organizzati richiamano il desiderio di “sapere”, animano e rendono viva la curiosità di chi non smette mai di interessarsi alle mondane cose, fatte di conoscenza, cultura, arte. Il Festival contribuisce anche al prolungamento della magia estiva e la stagione turistica locale termina con tempi poco canonici rispetto alle normali scadenze naturali delle stagioni. La cultura è un testamento, un’eredità lasciatoci dal mondo, vissuto e masticato da grandi pensatori e uomini che hanno fatto la storia che conosciamo e sulla quale fondiamo il nostro presente. Le contingenze storiche ci fanno credere che per realizzare qualcosa sia necessario avere solo il potere economico, il Festival di Salina, anche in tempi di crisi economica come quelli che vive il nostro Paese da qualche anno a questa parte, è la dimostrazione del fatto che, impegnandosi duramente e spendendo se stessi in qualcosa in cui si crede, è possibile portare avanti anche progetti che, apparentemente, non sembrano utili. I tagli ai finanziamenti destinati alla cultura non hanno fermato la direzione artistica di Giovanni Taviani , Mazzino Montanarie e Antonio Pezzuto che hanno voluto continuare ugualmente la tradizione del Festival. Il Festival di Salina è una festa del cinema e della solidarietà, è un momento culturale di scambio che ricorda all’intero Paese quanto sia importante promuovere l’arte e lo spettacolo per mantenere in vita la belle Italia. Il cinema è un valido modo per non spegnere la memoria storica, per non mettere a tacere il pensiero che viene posto in atto nella scena, la scena che ha sempre un fondo di vita e di verità, di concretezza esistenziale pur essendo organizzata e perfettamente strutturata da una regia e da un impianto che fa della verità il filtro di sfumature di finzioni recitate. Il cinema racconta del passato ma ci proietta anche verso orizzonti nuovi e ci permette di immaginare il futuro. Il Festival di Salina è un evento così tanto atteso che l’isola in quel periodo è affollata da numerosi turisti. Le piazze si riempiono durante i concerti e la sala durante la proiezione non ha quasi più posti a sedere.

 

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