La nautica di Filicudi

La storia di Filicudi, come per l’intero arcipelago, ruota intorno al mare, fonte di sostentamento, di lavoro e novità. La vocazione di questo popolo al mare ed il legame imprescindibile con esso, formatosi nel corso dei millenni, hanno segnato l’intero panorama culturale e lo stile di vita, ancora oggi, tangibile nelle tradizioni locali. Il bisogno primario di sussistenza spinse, per millenni, gli abitanti verso il mare, fonte inesauribile di risorse primarie.

Solcare le acque dell’arcipelago, che sprofondano rapidamente oltre i duemila metri, è un’ esperienza unica che vi appagherà totalmente, ma navigare alle Eolie, senza prestare attenzione ai pericoli che vi si trovano, può riservare spiacevoli sorprese. Essendo di natura vulcanica, le coste, in numerosi punti, sono circondate da scogli e secche vicino alla riva. Filicudi è formata, principalmente, da due rilievi: Fossa delle Felci, alto 773 m, le cui pendici settentrionali sono scoscese e inabitate, mentre i lati meridionali e orientali appaiono coltivati e abitati; l’altro rilievo è quello di Capo Graziano, alto 174 m, unito al precedente da un istmo pianeggiante che dal mare li fa apparire come due isole indipendenti. I fondali intorno all’isola sono molto profondi, ad eccezione della parte nord e nord-occidentale, dove è consigliabile navigare a debita distanza dalla costa per la presenza di scogli. Un altro punto dove prestare particolare attenzione è quello corrispondente con l’estremità sud-est di Capo Graziano, dove una secca di 2,5 m rende pericolosa la navigazione soprattutto in caso di mare agitato. Nel versante nord – orientale è possibile passare scansi da pericoli tra la Canna di Filicudi, conosciuta per i suoi scoglietti e per i suoi fondali meravigliosi che non superano i 17 m di profondità. I fondali adiacenti all’area portuale di Filicudi Porto consentono l’ancoraggio, anche se bisogna prestare notevole attenzione ai cavi sottomarini e alle condizioni meteorologiche perché è un punto molto esposto ai venti del I quadrante e, in parte, anche a quelli sciroccali.

 Filicudi Porto

 Coordinate 38°33’,68 N 14°35’,00 E

Filicudi porto A nord di Capo Graziano si trova un’insenatura dove è stato edificato un pontile di cemento lungo 55 m e largo 12 m con una profondità in testata di 9 m e 6 m sui fianchi, dotato di bitte e parabordi che permettno l’ormeggio a piccole imbarcazioni, risultando un buon ridosso con i venti del III quadrante e mediocre con quelli di II e IV quadrante. La rada più sicura con i venti del I quadrante è in prossimità della spiaggia Le Punte, situata nella parte più meridionale di Capo Graziano. La parte frontale del molo è destinata esclusivamente ai traghetti, la parte meridionale agli aliscafi, mentre quella settentrionale è destinata alle imbarcazioni di diporto e pesca, a condizione di non intralciare i mezzi di linea. L’area portuale è dotata di distributore di carburante, scivolo d’ alaggio, gru, prese per l’acqua, energia elettrica e, inoltre, vengono erogati i servizi di ormeggio, rimessaggio e ritiro rifiuti. Prestate particolare attenzione al frangiflutti sommerso, situato tra lo scivolo e la banchina.

 PECORINI A MARE

 COORDINATE 38°33’,45 N 14°34’ E

Filicudi Porto di Pecorini a mare

Il pontile di Pecorini, situato a sud del complesso montuoso principale in corrispondenza dell’omonima frazione, costituisce un buon punto d’ attracco per i diportisti, i quali possono usufruire di un pontile di 45 m e largo 10 m con fondale in testata di 8 m e nei fianchi di 4 – 5 m. Risulta un buon ridosso per i venti del I e IV quadrante, mentre è completamente esposto a quelli provenienti dal II e III quadrante. Gli unici servizi disponibili nell’adiacente area sono: gru, rimessaggio, ormeggio e ritiro rifiuti.

 

 

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