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	<title>TurismoEolie.com &#187; Taormina</title>
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	<description>Il portale delle Isole Eolie</description>
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		<title>Castelmola</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 15:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio de luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Taormina]]></category>
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		<description><![CDATA[Castelmola &#34;Unforgettable&#34; &#8211; Castelmola Video Promozionale &#8211; J ART STUDIO &#169;2015 from Jay Gullotta on Vimeo. Castelmola è un grazioso paesino che domina Taormina dall&#8217;alto. Si tratta di un delizioso borgo medievale, una sorta di luogo in cui il tempo pare essersi fermato. Curatissimo in ogni dettaglio e lontano dall&#8217;idea della sfrenata modernità. I suoi sedici chilometri quadrati di estensione sul territorio offrono la possibilità di ammirare e godere di diversi percorsi naturalistici che, un tempo, costituivano le uniche vie d&#8217;accesso e di comunicazione per il borgo. Oltre alla via dei Saraceni, sono stati recuperati diversi percorsi da godere lento...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><b>Castelmola </b></h1>
<p><iframe src="https://player.vimeo.com/video/138117343" width="640" height="360" frameborder="0" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="https://vimeo.com/138117343">&quot;Unforgettable&quot; &#8211; Castelmola Video Promozionale &#8211; J ART STUDIO &copy;2015</a> from <a href="https://vimeo.com/jaygullotta">Jay Gullotta</a> on <a href="https://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><b>Castelmola</b> è un grazioso paesino che domina<b> <a href="http://www.turismoeolie.com/taormina-tra-poesia-magia/">Taormina</a> </b>dall&#8217;alto. Si tratta di un delizioso <strong>borgo medievale</strong>, una sorta di luogo in cui il tempo pare essersi fermato. Curatissimo in ogni dettaglio e lontano dall&#8217;idea della sfrenata modernità. I suoi sedici chilometri quadrati di estensione sul territorio offrono la possibilità di ammirare e godere di diversi percorsi naturalistici che, un tempo, costituivano le uniche vie d&#8217;accesso e di comunicazione per il borgo. Oltre alla via dei Saraceni, sono stati recuperati diversi <b>percorsi </b>da godere lento pede, basti pensare alle cosiddette <b>Scalazze</b>, costruite per ordine di <b>Lady Florence Trevelyan</b>. Questi percorsi conducono fino a <b>monte Venere</b>, la cima più alta del comprensorio che offre un belvedere senza eguali; qui la fitta macchia mediterranea si fa casa per rapaci di ogni genere e teatro naturale per gli amanti del birdwatching. <b>Castelmola </b>è un gioiello naturale, uno scrigno dal patrimonio storico inestimabile per bellezza e retaggio culturale, ma, soprattutto, teatro di feste religiose suggestive, come per esempio la festa dedicata al patrono <b>S. Giorgio </b>che coinvolge la cittadina ogni <b>23 Aprile</b> tra rituali, spettacoli di intrattenimento ed una fiera che si snoda lungo tutta la strada d&#8217;accesso al borgo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><b>Cosa vedere a Castelmola</b></h2>
<h3 style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><b>Piazza S. Antonino</b></h3>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Castelmola è un paese medievale, la visita può iniziare dall&#8217;antico arco d&#8217;ingresso posto su una gradinata in pietra che conduce a <b>piazza S. Antonino. </b>La piazza risale agli anni cinquanta del Novecento, è stata realizzata con pavimentazione a mosaico in pietra bianca e lavica e presenta marciapiedi alberati e graziosi sedili in pietra, sembra di fare un salto in un film di Fellini! Sulla piazza S. Antonino si affacciano: <b>l&#8217;antica chiesa dedicata al santo, oggi auditorium comunale, e lo storico Caffè S. Giorgio, </b>aperto nel Settecento e famoso per il suo pregiatissimo vino alla mandorla.</p>
<h3 style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><b>Il Castello</b></h3>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Del meraviglioso <b>castello di Castelmola</b>, oggi, è possibile ammirare le possenti mura e lasciare largo spazio all&#8217;immaginazione per potersi fare un&#8217;idea della maestosità che ha avuto questa struttura intorno all&#8217; XI secolo, quando Costantino Caramalo, ultimo stratega di<strong><a href="http://www.turismoeolie.com/corso-umberto-i-taormina/"> Taormina</a></strong>, ne ordinò la costruzione. Lo scopo per il quale fu fatto costruire <b>il castello di Castelmola</b> era di certo difensivo, si trattava, infatti, di un fortilizio di difesa contro gli Arabi. Durante il corso storico, la struttura ha subito diversi rimaneggiamenti e cambi d&#8217;uso, l&#8217;unico dato certo è che per raggiungerlo era necessario percorrere una scalinata quasi intagliata nella roccia e nel Trecento fu usato come prigione. Ad oggi, il <strong>castello di Castelmola</strong> è usato per mettere in scena spettacoli di falconeria per il piacere dei visitatori.</p>
<h3 style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><b>La chiesa madre </b></h3>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Per raggiungere <b>la chiesa madre di Castelmola</b> è necessario scendere dalla rocca per arrivare in <b>via De Gasperi, </b>corso principale del meraviglioso borgo medievale, ricco di negozietti di souvenir e prodotti artigianali, basti pensare ai pregiati pizzi di manifattura locale, oggetti in ferro battuto, oggetti lavorati in ceramica ed i caratteristici <i>scanni</i>, cioè gli sgabelli. Percorrendo via De Gasperi si raggiunge la piazza del duomo dove si trova la meravigliosa <b>chiesa madre </b>intitolata a S. Nicola di Bari. L&#8217;ingresso principale della chiesa è laterale e si affaccia su un panorama mozzafiato. La struttura risale agli anni trenta del Novecento, storicamente è stato accertato che la chiesa sorge sulla già preesistente cattedrale del Cinquecento e presenta una ricca commistione di stili, sia al suo interno che al suo esterno. Gli elementi originali sono il portale laterale e l&#8217;arcata del coro, mentre i quattro altari marmorei posti l&#8217;uno di fronte all&#8217;altro, il pulpito in noce intarsiato, la statua lignea della Maddalena della scuola del Bagnasco, anch&#8217; essi appartenenti alla prima struttura, risalgono al Settecento. La sagrestia custodisce preziose tele e paramenti sacri. Ultima ed importantissima tappa è, certamente, <b>la chiesa di S. Giorgio</b>, protettore del borgo. La chiesa di S. Giorgo è stata costruita a metà del Quattrocento, di notevole bellezza e ricercatezza nei dettagli è il pregevole cancello in ferro battuto ed il campanile costituito da una torre inglobata nel corpo edilizio e sormontata da quattro pinnacoli piramidali. All&#8217;interno della struttura è possibile ammirare la statua lignea dell&#8217;Immacolata ed un affresco della Pietà risalenti al XVIII secolo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><b>Specialità locali da gustare</b></h2>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">A Castelmola potrete gustare il delizioso vino alla mandorla, il pane casereccio e le <i>coddure, </i>dolci pasquali tradizionali a forma di ciambella con le uova e le mandorle zuccherate.</p>
<h2 style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><b>Come raggiungere Castelmola da Taormina<br />
</b></h2>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Castelmola è raggiungibile percorrendo 3 chilometri panoramici di tornanti che danno accesso anche alla strada che porta al <b>castello di Taormina</b>. Per raggiungere <b>Castelmola</b> è necessario imboccare la via Circonvallazione passando dalla <b><a href="http://www.turismoeolie.com/badia-vecchia-taormina/">Badia Vecchia</a>,</b> la rotabile <i>Castel Mola</i> che sale a serpentine sul fianco ovest del Monte Tauro.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">L&#8217;orizzonte panoramico di Castelmola offre una vista spettacolare sull&#8217;<b>Etna, sul golfo di Giardini Naxos e sullo stretto di Messina</b> fino all&#8217;orizzonte calabrese.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Castelmola, inaccessibile da più lati, nasce come insediamento di difesa per la <a href="http://www.turismoeolie.com/cosa-vedere-a-taormina/">città di Taormina</a>, serviva ad arginare gli attacchi provenienti dalle spalle della città.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY">Il fascino paesaggistico di Castelmola è dato non solo dal bellissimo panorama che offre ai suoi visitatori, ma anche dal punto in cui si erge, infatti, <strong>Castelmola sorge su una roccia calcarea,</strong> dando l&#8217;impressione di essere quasi sospesa nel vuoto. Il paesaggio di Castelmola è caratterizzato dai colori tipici della macchia mediterranea.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><b>Castelmola</b> è la meta ideale per chi ama fare lunghe passeggiate, basti pensare alla bellissima <b>Via Tutti i Santi </b>che procede fino alla chiesa di San Giorgio percorrendo un fitto reticolo di vicoletti e stradine dalle quali poter ammirare scorci panoramici suggestivi. Un altro percorso da non perdere è la <b>Via dei Saraceni</b>, antico sentiero che collega <b><a href="http://www.turismoeolie.com/lisola-bella-di-taormina/">Taormina</a> e Castelmola</b> e permette di visitare la necropoli di Cocolonnazzo, i cui reperti archeologici, così come alcune antiche e preziose ceramiche, sono conservati presso il museo Paolo Orsi di Siracusa, i resti di una delle porte d&#8217;accesso all&#8217;antica Mylai, <b>la porta dei Saraceni e la chiesetta di S. Biagio</b>, la più antica di Castelmola. Recentemente la struttura è stata restaurata portando alla ricostruzione della volta a botte, al ripristino dei prospetti e al recupero dell&#8217;affresco settecentesco <i>Madonna con Bambino, S. Biagio e figure angeliche. </i></p>
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		<title>Naumachie &#8211; Taormina</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 13:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio de luca]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Naumachie &#8211; Taormina La Naumachia di Taormina è un lungo prospetto murario di circa 122 metri e alto cinque e si trova a poca distanza dal Teatro e vicino all&#8217;attuale piazza Vittorio Emanuele. Il nome fu dato da Filippo d&#8217;Orville che, nel Settecento, chiamò questo terrazzamento Naumachia perchè suppose che in età romana, in quel terrazzamento, o comunque in quello spazio, si svolgessero giochi navali. Il grande muro della Naumachia di Taormina è il secondo reperto architettonico risalente all&#8217;età imperiale romana presente nella città. Il lungo prospetto murario fu liberato nel 1943 ed oggi è visibile in tutta la sua...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Naumachie &#8211; Taormina</h1>
<p style="text-align: justify;">La <b>Naumachia </b>di Taormina è un lungo prospetto murario di circa 122 metri e alto cinque e si trova a poca distanza dal Teatro e vicino all&#8217;attuale piazza Vittorio Emanuele. Il nome fu dato da Filippo d&#8217;Orville che, nel Settecento, chiamò questo terrazzamento Naumachia perchè suppose che in età romana, in quel terrazzamento, o comunque in quello spazio, si svolgessero giochi navali. Il grande muro della Naumachia di Taormina è il secondo reperto architettonico risalente all&#8217;età imperiale romana presente nella città. Il lungo prospetto murario fu liberato nel 1943 ed oggi è visibile in tutta la sua estensione. La struttura alterna diciotto grandi nicchie absidate ed altrettante piccole nicchie sollevate da terra a sezione rettangolare in guisa di ninfeo anatolico ed è stato costruito in mattoni. La costruzione, posta al centro della città e nei pressi del foro, richiese un grandissimo impegno dal punto di visto architettonico e pratico.</p>
<p style="text-align: justify;">Lungo le naumachie corre parallelo l&#8217;attuale <b>Corso Umberto I. </b> che fungeva da terrazzamento, infatti il lungo prospetto murario serviva a terrazzare più a valle il colle con lo scopo di contenere una cisterna enorme in cui potevano riversare le cisterne più a monte. Sono molto diverse le ipotesi sul suo uso, non servì certamente ai giochi navali, contrariamente all&#8217;origine del nome, è più probabile che la Naumachia fu una sorta di Gymnasium, un luogo dove fare esercizi di ginnastica. La pavimentazione fu realizzata con blocchi poligonali lavici. Da questo sito proviene un meraviglioso torso maschile acefalo di tipo prassitelico oggi conservato nel Museo Archeologico di Badia Vecchia.</p>
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		<title>Corso Umberto I &#8211; Taormina</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 13:17:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Corso Umberto I &#8211; Taormina Il cuore pulsante della ridente città di Taormina è, senza dubbio, Corso Umberto I. Prima di accennare alle bellezze del corso principale di Taormina, è importante ricordare che la storia della meravigliosa cittadina ionica è stata una storia molto complessa ed altrettanto complesso è stato il suo sviluppo urbano, strettamente collegato ai mutamenti storici e culturali che ha subito la perla dello Ionio. I cambiamenti architettonici, le migliorie dal punto di vista funzionale e strutturale dell&#8217;impianto urbano sono strettamente connessi con le molteplici dominazioni che Taormina ha subito lungo il corso storico. L&#8217;impianto delle mura...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Corso Umberto I &#8211; Taormina</h1>
<p><a href="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/centro-storico-di-taormina-corso-umberto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3907" src="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/centro-storico-di-taormina-corso-umberto.jpg" alt="Centro Storico di Taormina" width="750" height="454" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il cuore pulsante della ridente <strong>città di Taormina</strong> è, senza dubbio,<strong> Corso Umberto I.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di accennare alle bellezze del corso principale di <a href="http://www.turismoeolie.com/cosa-vedere-a-taormina/">Taormina</a>, è importante ricordare che la storia della meravigliosa cittadina ionica è stata una storia molto complessa ed altrettanto complesso è stato il suo sviluppo urbano, strettamente collegato ai mutamenti storici e culturali che ha subito la perla dello Ionio. <strong>I cambiamenti architettonici</strong>, le migliorie dal punto di vista funzionale e strutturale dell&#8217;impianto urbano sono strettamente connessi con le molteplici dominazioni che <a href="http://www.turismoeolie.com/cosa-vedere-a-taormina/">Taormina</a> ha subito lungo il <a href="http://www.turismoeolie.com/la-storia-di-taormina/">corso storico</a>. L&#8217;impianto delle mura di cinta di età greca fu arricchito dai Bizantini con un secondo percorso meridionale che rafforzava la difesa della città con la costruzione di due ulteriori fortezze, una sul Monte Tauro e l&#8217;altra sul Mola. A seguito delle vicende della dominazione araba, siamo<strong> intorno al X secolo, Taormina subisce ulteriori stravolgimenti sul piano urbano</strong>: a sinistra del terrazzo sul quale sorge vengono edificati il quartiere Cuseni di matrice islamica e la porta dei Saraceni. Sempre sotto la dominazione araba fu costruita una torre nell&#8217;area del Foro romano, primo nucleo dell&#8217;attuale <a href="http://www.turismoeolie.com/palazzo-corvaja-taormina/">Palazzo Corvaja</a>. <img class="alignright size-full wp-image-3909" src="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/corso-umberto-taormina-cosa-vedere.jpg" alt="arte taormina centro storico" width="333" height="500" />Gli arabi rafforzarono l&#8217;impianto urbano della città per aumentare le postazioni di guardia che, ad oggi, sono meravigliose eredità artistico-architettoniche che raccontano la storia delle origini di una terra che è stata,ed è,Madre di più popoli. A seguito della dominazione araba, <strong>Taormina passa sotto il dominio dei Normanni</strong> che danno un nuovo volto all&#8217;identità cittadina: nasce il Borgo, area compresa tra Porta di Mezzo e Porta del Tocco, o Porta Catania. Il Borgo era il cuore pulsante di tutte le attività cittadine e, a partire dal XIII secolo fino al XV secolo, Taormina subisce molte opere edilizie, tra cui ilo trasferimento della <a href="http://www.turismoeolie.com/il-duomo-di-taormina/">Cattedrale</a>, alcune fortezze divenivano residenze delle famiglie nobiliari del luogo e la borghesia adornava l&#8217;antica via Valeria con elementi architettonici catalani.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class=" size-full wp-image-3908 alignleft" src="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/corso-umberto-taormina-centro.jpg" alt="come arrivare a taormina corso umberto" width="400" height="511" /><strong>Corso Umberto I è una sorta di museo a cielo aperto</strong>. Imboccando il secondo tratto del Corso, passando per piazza Vittorio Emanuele, è possibile ammirare la meravigliosa facciata della chiesa di S. Maria del Piliere che, nonostante la sua attuale destinazione commerciale, conserva, ancora, il portale architravato e archivoltato e sesto acuto risalente al XVI secolo con un meraviglioso rosone a 14 raggi che lo sovrasta. Proseguendo lungo il corso, sempre a sinistra, superato un meraviglioso <a href="http://www.turismoeolie.com/palazzo-dei-duchi-di-santo-stefano-taormina/">palazzo</a> seicentesco con porte e cornici tipiche del barocco siciliano, ci si immette in un breve passaggio che porta alle famosissime <a href="http://www.turismoeolie.com/naumachie-taormina/">Naumachie,</a> uno dei più importanti monumenti romani della Sicilia. Proseguendo si apre la meravigliosa <a href="http://www.turismoeolie.com/piazza-ix-aprile-taormina/">Piazza IX Aprile</a>, <strong>punto panoramico che offre ai visitatori un ampio sguardo che abbraccia la collina del Teatro fino alle pendici dell&#8217;Etna</strong>. Sempre lungo il nostro museo a cielo aperto, a sinistra del Corso, è possibile ammirare <a href="http://www.turismoeolie.com/lex-chiesa-di-s-agostino-taormina/">la chiesa di S. Agostino</a> risalente al 1486, oggi adibita a Biblioteca Comunale. A destra della piazza, giunti a questo punto, si erge, invece, la chiesa di S. Giuseppe del XVII secolo. La <a href="http://www.turismoeolie.com/la-torre-di-mezzo-taormina/">Torre dell&#8217;Orologio</a> chiude la piazza nella quale si apre la Porta di Mezzo che fa immettere nel borgo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si denota facilmente che <strong>Corso Umberto I è la strada principale della città di Taormina</strong> e la percorre interamente. Al di là delle meraviglie architettoniche sopra riportate, lungo Corso Umberto I, è possibile trovare moltissimi negozi e laboratori di artigianato, in particolare del ferro battuto, la cui lavorazione è molto rinomata,delle ceramiche e del marmo intarsiato. I negozi che ospita Corso Umberto I soddisfano tutte le esigenze, si va dai negozi più ricercati e dei marchi appartenenti all&#8217;alta moda ai negozi appartenenti ai nomi della grande distribuzione. In ambito gastronomico, dettaglio di non poco conto, sul Corso Umberto I spicca per fama e per “bontà” la rinomata pasticceria Chemi, specializzata nella realizzazione dei buonissimi torroni e dolci a base di mandorla, prodotti tipico dell&#8217;arte dolciaria tradizionale locale.</p>
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		<title>La Chiesa di Santa Caterina d&#8217;Alessandria &#8211; Taormina</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 13:12:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Chiesa di Santa Caterina d&#8217;Alessandria &#8211; Taormina Nella meravigliosa piazza Vittorio Emanuele II, a sinistra del Palazzo Corvaja, sorge la Chiesa di Santa Caterina d&#8217;Alessandria risalente alla metà del XVII secolo. La Chiesa conobbe la sua prima opera di restauro solo nel Novecento. Il meraviglioso portale, risalente al Settecento è sormontato da un finestrone e da una nicchia dove si trova la statua della Santa alla quale è stato dedicato l&#8217;edificio sacro. La statua della Santa fu realizzata nel 1705 da Paolo Greco. Gli interni della chiesa sono ricchi di dettagli, basti pensare alle meravigliose colonne a torciglione e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>La Chiesa di Santa Caterina d&#8217;Alessandria &#8211; Taormina</h1>
<p style="text-align: justify;">Nella meravigliosa piazza Vittorio Emanuele II, a sinistra del Palazzo Corvaja, sorge la Chiesa di Santa Caterina d&#8217;Alessandria risalente alla metà del XVII secolo. La Chiesa conobbe la sua prima opera di restauro solo nel Novecento. Il meraviglioso portale, risalente al Settecento è sormontato da un finestrone e da una nicchia dove si trova la statua della Santa alla quale è stato dedicato l&#8217;edificio sacro. La statua della Santa fu realizzata nel 1705 da Paolo Greco. Gli interni della chiesa sono ricchi di dettagli, basti pensare alle meravigliose colonne a torciglione e al bellissimo crocifisso ligneo risalente al Settecento. Sotto il livello della pavimentazione è possibile ammirare i resti di un tempio ellenistico. La Chiesa di Santa Caterina d&#8217;Alessandria sembra essere un piccolo museo di opere d&#8217;arte poco conosciute ma degne di nota, basti pensare alla tavola di Jacopo Vignerio rappresentante il martirio di S. Caterina e posta sull&#8217;altare maggiore, a sinistra dell&#8217;altare è possibile ammirare la meravigliosa tela seicentesca con il Trionfo della Croce e, a seguire, sulla stessa parete è posta la tela di Antonio Alberti il Barbalonga raffigurante la Madonna in glorie e santi carmelitani.</p>
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		<title>L&#8217;Odeon &#8211; Taormina</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 13:06:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Odeon &#8211; Taormina La Sicilia, la sua potente eco storica ed il suo fascino artistico ammaliatore per milioni di visitatori racconta secoli di dominazioni aventi matrici diverse per lingua, cultura e religione. Taormina rappresenta una tappa essenziale per chi desidera conoscere la commistione culturale che la Sicilia ha attraversato sin dalla notte dei tempi. Tra le mirabili meraviglie architettoniche che testimoniano uno dei passaggi più significativi per la storia di Taormina e della Sicilia in generale, il portato culturale di matrice romana, senza dubbio è il meraviglioso Odeon. I resti dell&#8217;Odeon si trovano alle spalle della chiesa di S. Caterina....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;Odeon &#8211; Taormina</h1>
<p style="text-align: justify;">La Sicilia, la sua potente eco storica ed il suo fascino artistico ammaliatore per milioni di visitatori racconta secoli di dominazioni aventi matrici diverse per lingua, cultura e religione. Taormina rappresenta una tappa essenziale per chi desidera conoscere la commistione culturale che la Sicilia ha attraversato sin dalla notte dei tempi. Tra le mirabili meraviglie architettoniche che testimoniano uno dei passaggi più significativi per la storia di Taormina e della Sicilia in generale, il portato culturale di matrice romana, senza dubbio è il meraviglioso Odeon. I resti dell&#8217;Odeon si trovano alle spalle della chiesa di S. Caterina. Si tratta di una costruzione romana di età imperiale, riportata alla luce grazie agli scavi del 1893. La bellezza dei resti dell&#8217;Odeon lascia presagire la grandezza e l&#8217;imponenza che deve aver avuto la magistrale struttura architettonica realizzata dai romani, ad oggi è possibile ammirare cinque cunei di gradini, opera laterizia. Le ricostruzioni lasciano pensare che ai gradini inferiori si accedeva grazie ad un corridoio coperto che sboccava nella parte centrale della struttura. I vomitori consentivano l&#8217;accesso ai gradini superiori che si aprivano lungo tutto il perimetro della struttura. Restano, ad oggi, i muri che fungevano da sostenimento per il palco di legno e i resti di una camera per gli attori, sita ad un&#8217;estremità laterale. L&#8217; Odeon aveva come fronte della scena il lato lungo di un tempio ellenistico già esistente. Il tempio ellenistico era di ordine dorico, lo stesso di cui si vedono i resti sotto il pavimento della chiesa di Santa Caterina.</p>
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		<title>Badia Vecchia &#8211; Taormina</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 13:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio de luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Taormina]]></category>
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		<description><![CDATA[Badia Vecchia Percorrendo la circonvallazione di Taormina in direzione Castelmola, è possibile raggiungere il palazzo della Badia Vecchia. Si tratta di un una struttura di epoca normanna, sottoposto a più restauri con notevoli interventi decorativi effettuati nel tardo Trecento. La Badia Vecchia è un torrione merlato sul quale spicca un meraviglioso fregio realizzato con pietra lavica e pietra bianca impreziosito da intarsi. La Badia Vecchia è la sede del Museo Archeologico di Taormina che ospita reperti recenti, 1984-98 fino ad arrivare ai reperti rinvenuti a partire dai primi anni dell&#8217;Ottocento. È possibile ammirare anfore, statue, vasi, sarcofagi risalenti al periodo...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Badia Vecchia</h1>
<p style="text-align: justify;">Percorrendo la circonvallazione di <strong>Taormina</strong> in direzione Castelmola, è possibile raggiungere il palazzo della Badia Vecchia. Si tratta di un una struttura di epoca normanna, sottoposto a più restauri con notevoli interventi decorativi effettuati nel tardo Trecento. La Badia Vecchia è un torrione merlato sul quale spicca un meraviglioso fregio realizzato con pietra lavica e pietra bianca impreziosito da intarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">La Badia Vecchia è la sede del <strong>Museo Archeologico di Taormina</strong> che ospita reperti recenti, 1984-98 fino ad arrivare ai reperti rinvenuti a partire dai primi anni dell&#8217;Ottocento. È possibile ammirare anfore, statue, vasi, sarcofagi risalenti al periodo ellenistico e al periodo romano. All&#8217;interno di una delle tre sale è possibile ammirare dei meravigliosi vasi in protomaiolica del XIII secolo e maioliche rinascimentali. Il Museo archeologico di Taormina è una tappa obbligatoria per gli amanti delle sculture tardo-ellenistiche e delle opere di età imperiale.</p>
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		<title>Palazzo dei Duchi di Santo Stefano &#8211; Taormina</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 12:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio de luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Taormina]]></category>
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		<description><![CDATA[Palazzo dei Duchi di S. Stefano &#8211; Taormina Il meraviglioso Palazzo dei Duchi di S. Stefano a Taormina è un capolavoro dell&#8217;arte gotica siciliana. La struttura risale, probabilmente al XIII secolo. Per visitare il meraviglioso palazzo di fine Trecento inizi Quattrocento bisogna percorrere la via De Spuches che delimita il piccolo giardino annesso al bellissimo palazzo. Originariamente, il Palazzo dei Duchi inglobava mura già esistenti, di possibile matrice araba. I dettagli esterni del Palazzo dei Duchi attirano subito l&#8217;attenzione per i suoi meravigliosi fregi realizzati in pietra lavica e pietra bianca di Siracusa, posti in senso alternato l&#8217;uno all&#8217;altro. Questo...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Palazzo dei Duchi di S. Stefano &#8211; Taormina</h1>
<p><img class="aligncenter wp-image-3924 size-full" src="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/Palazzo-dei-Duchi-di-Santo-Stefano-Taormina.jpg" alt="Palazzo dei Duchi di Santo Stefano Taormina" width="467" height="700" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il meraviglioso<strong> Palazzo dei Duchi di S. Stefano </strong>a <a href="http://www.turismoeolie.com/cosa-vedere-a-taormina/">Taormina</a> è un capolavoro dell&#8217;arte gotica siciliana. La struttura risale, probabilmente al XIII secolo. Per visitare il meraviglioso palazzo di fine Trecento inizi Quattrocento bisogna percorrere la <em><strong>via De Spuches</strong></em> che delimita il piccolo giardino annesso al bellissimo palazzo. <a href="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/palazzo-dei-duchi-taormina-storia.jpg"><img class=" size-full wp-image-3925 alignleft" src="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/palazzo-dei-duchi-taormina-storia.jpg" alt="Palazzo dei Duchi Taormina" width="300" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Originariamente,<strong> il Palazzo dei Duchi</strong> inglobava mura già esistenti, di possibile matrice araba. I dettagli esterni del Palazzo dei Duchi attirano subito l&#8217;attenzione per i suoi <strong>meravigliosi fregi realizzati in pietra lavica e pietra bianca di Siracusa,</strong> posti in senso alternato l&#8217;uno all&#8217;altro. Questo motivo bicromo dei fregi esterni superiori è richiamato anche sul <strong>portale archiacuto</strong> dal quale si accede alla sala del piano terreno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La sala presenta quattro volte a crociera</strong> impostate su una colonna centrale. Le elaborate bifore al secondo piano, il rosone traforato presente sotto l&#8217;arco a sesto acuto, sono dettagli che fanno di questa struttura un gioiello di spicco della<strong> <a href="http://www.turismoeolie.com/la-storia-di-taormina/">città di Taormina</a></strong>. Attualmente il Palazzo dei Duchi ospita la <strong><em>Fondazione Giuseppe Mazzullo</em></strong> e nel suo meraviglioso giardino è possibile ammirare le opere di scultura e di grafica dello stesso. Palazzo dei Duchi ospita, internamente ed esternamente, molte opere pregiate dell&#8217;artista siciliano.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la stagione estiva, principalmente, si svolgono manifestazioni culturali e vengono allestite mostre.</p>
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		<title>L&#8217;origine &#8220;scandalosa&#8221; del turismo a Taormina : i ragazzi del Barone</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 08:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio de luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Taormina]]></category>
		<category><![CDATA[taormina]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;origine &#8220;scandalosa&#8221; del turismo a Taormina : i ragazzi del Barone La Sicilia è un paradiso terrestre per paesaggi, storia, bellezza artistica, clima, tradizioni e fatti storici affascinanti che hanno, talvolta, radici avvolte nel mistero. La Sicilia è, anche, un terreno fertile per gli studi di antropologia nativa, per ricerche di matrice etnografica e sociologica. A tal proposito, si deve molto al lavoro realizzato dall&#8217;illustre Professore Mario Bolognari su tutto il territorio siciliano ed in particolar modo sulla storia della meravigliosa Taormina. Il Professore Bolognari, con la sua meravigliosa opera antropologica “I ragazzi di Von Gloeden”, mette in luce alcuni...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;origine &#8220;scandalosa&#8221; del turismo a Taormina : i ragazzi del Barone</h1>
<p><a href="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/taormina-tourismo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3826" src="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/taormina-tourismo.jpg" alt="Taormina" width="600" height="338" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La Sicilia è un paradiso terrestre per paesaggi, storia, bellezza artistica, clima, tradizioni e fatti storici affascinanti che hanno, talvolta, radici avvolte nel mistero. La Sicilia è, anche, un terreno fertile per gli studi di antropologia nativa, per ricerche di matrice etnografica e sociologica.</p>
<p style="text-align: justify;">A tal proposito, si deve molto al lavoro realizzato dall&#8217;illustre Professore Mario Bolognari su tutto il territorio siciliano ed in particolar modo sulla storia della meravigliosa Taormina. Il Professore Bolognari, con la sua meravigliosa opera antropologica “<strong>I ragazzi di Von Gloeden</strong>”, mette in luce alcuni aspetti della <strong>storia di Taormina</strong> che, prima della pubblicazione del testo, restavano poco chiari o comunque poco conosciuti e, forse, male interpretati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella seconda metà dell&#8217;Ottocento l&#8217;Italia divenne il paese prescelto dagli omosessuali del nord Europa, molto probabilmente perchè, all&#8217;epoca, il nostro bel paese era molto più liberale rispetto ad altri paesi europei. In particolar modo, <strong>Taormina attirò numerosi letterari, artisti e uomini di spicco dell&#8217;alta società</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le arcadiche<strong> fotografie del barone Wilhelm Von Gloeden portarono Taormina</strong> al centro dell&#8217;attenzione di molti <strong>poeti, artisti, scrittori e politici</strong> che scelsero la meravigliosa cittadella siciliana come meta per i propri viaggi di svago o di “lavoro”. La storia dei ragazzi di Gloeden assume significato non solo per la storia locale ma anche per il panorama storico generale del tempo durante il quale questa storia si è svolta. E&#8217; una storia che racconta di una Taormina ricca dal punto di vista paesaggistico, climatico, ma povera, anzi poverissima, per quanto concerne tutto il resto.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della storia di <strong>famiglie taorminesi poverissime che, prostituendo i loro figli, si arricchirono</strong> facendo scivolare nell&#8217;oblio una fetta importantissima della storia taorminese. Le foto di Gloeden ritraggono una Taormina mitizzata dallo stesso, poiché la Sicilia richiamava le bellezza dell&#8217;antica Grecia, il mito dell&#8217;epoca classica, delle finezza intellettuale, della perfezione artistica e dell&#8217;eleganza culturale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/taormina-nascita-del-turismo.jpg"><img class=" size-full wp-image-3828 alignright" src="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/04/taormina-nascita-del-turismo.jpg" alt="taormina turismo" width="400" height="543" /></a>La Sicilia, anche oggi, conserva l&#8217;eco della cultura classica, ne è testimone parte del patrimonio artistico che la regione conserva, basti pensare al meraviglioso <strong>Teatro antico di Taormina</strong>. La ridente città ionica liberava un mondo onirico per Gloeden, un mondo senza dei e con una società dall&#8217;identità poco definita, un popolo povero con prevalenza di giovani disposti a vendere la propria immagine ed il proprio corpo per arricchire le famiglie d&#8217;origine. Lo scarto tra la Taormina immortalata ed immaginata da Gloeden e la Taormina reale era abissale.<br />
Le origini del turismo siciliano, in particolar mondo tra il 1880 ed il 1913, raccontano di un territorio dal grande passato ma profondamente segnato dall&#8217;emigrazione e dalla povertà.<br />
Taormina era una città poco abitata, città dai bellissimi paesaggi, dai personaggi pittoreschi che, però, nascondeva una situazione drammatica. Le biografie dei ragazzi di Gloeden non sono state scritte da nessuno, a chi poteva importare della storia di povera gente?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le fotografie di Gloeden ritraggono questi giovani taorminesi</strong> che posavano quasi come fossero divinità greche, con abiti ed ornamenti tipici della magna Grecia. Le foto che ritraggono i giovani taorminesi rivelano il vero talento di Gloeden: mostrare lo stato sognante dei suoi modelli che posavano in modo aggraziato nelle scene composte dallo stesso. L&#8217;inquadratura delle scene, la luce scelta ed i filtri usati mirano a ritrarre la grazia e l&#8217;innocenza della pubertà più che la matura sessualità maschile. Gloeden scelse Taormina come propria città, come seconda patria, luogo nel quale esprimere liberamente la propria vena artistica e la sua più intima natura. Il testo rivela anche la qualità dei rapporti che Gloeden intratteneva con la popolazione locale. La gente del posto non mostrava grande simpatia per questo “straniero” benestante che fotografava ragazzi nudi e che, per altro, non nascondeva la propria omosessualità, ma l&#8217;artista straniero pagava bene i suoi modelli, dava lavoro agli operai che curavano la sua meravigliosa villa e, spesso, elargiva i propri beni. Di lì a poco <strong>Gloeden divenne “uno del posto”</strong> e, così, la gente lo rispettava come un caro amico, garante del benessere altrui dal momento che offriva impiego e denaro a chi ne avesse bisogno. Gloeden nasce come studioso dell&#8217;antichità, studiò l&#8217;arte della pittura al collegio di Weimar, ma fu a Taormina che scoprì la sua vera passione: la fotografia.Si trasferì in Sicilia per curarsi e così decise di rimanervi per molto tempo, data la grande bellezza del luogo ed i benefici che ne trasse la sua salute.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> La fotografia divenne il mezzo più veloce per fabbricare “immagini per il turismo”</strong>. I ritratti dei personaggi locali, i paesaggi, le bellezze locali immortalati nelle immagini, resero Taormina un luogo sempre più battuto dai viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Fu in questi anni che si affermarono le immagini commerciali, i paesaggi, infatti, grazie alla fotografia, divennero delle vere e proprie cartoline illustrate. Le fotografie di Gloeden non ritraggono solo la mitizzazione di una Sicilia che richiama, nostalgicamente, l&#8217;antica Grecia, ma mostrano la vita delle strade e i mestieri del popolo locale.<br />
Gloeden è considerato il padre della moderna arte dell&#8217;immagine, pietra miliare nella storia della tecnica e dell&#8217;arte fotografica. Il suo impatto con la comunità taorminese fu fortissimo e lasciò il segno. A Taormina Gloeden si scoprì fotografo e Taormina con Gloeden si scoprì paradiso terrestre dal volto segnato dalla povertà, volto che assunse sembianze diverse grazie anche, e soprattutto, al turismo che prese piede a partire da quegli anni.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/RLdYOADvjFM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Cosa Vedere a Taormina</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 07:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio de luca]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa Vedere a Taormina &#160; Per visitare la meravigliosa Taormina senza tralasciare nessuna sfumatura delle sue bellezze paesaggistiche, storiche ed architettoniche, di seguito, vi proponiamo le tappe principali da percorrere. Il tour taorminese può avere inizio subito dopo porta Messina, all&#8217;ingresso della città dove sorge la bellissima chiesa barocca di S. Pancrazio, patrono di Taormina. Superata porta Messina potete ammirare Palazzo Corvaja, edificato tra il X e IX secolo sui resti dell&#8217;antico foro romano dove, ad oggi, è ospitato il Museo siciliano di arte e tradizioni popolari che raccoglie, in modo accurato e ben selezionato, materiali eclettici, eterogenei di matrice...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>Cosa Vedere a Taormina</h1>
<p>&nbsp;<br />
<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/RM4Fq22bJdE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Per<strong> visitare</strong> la meravigliosa<strong> <a href="http://www.turismoeolie.com/taormina-tra-poesia-magia/">Taormina</a></strong> senza tralasciare nessuna sfumatura delle sue bellezze paesaggistiche, storiche ed architettoniche, di seguito, vi proponiamo le tappe principali da percorrere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il tour taorminese</strong> può avere inizio subito dopo <strong>porta Messina</strong>, all&#8217;ingresso della città dove sorge la bellissima <strong>chiesa barocca di S. Pancrazio, patrono di Taormina</strong>. Superata porta Messina potete ammirare <a href="http://www.turismoeolie.com/palazzo-corvaja-taormina/"><strong>Palazzo Corvaja</strong></a>, edificato tra il X e IX secolo sui resti dell&#8217;antico foro romano dove, ad oggi, è ospitato <strong>il Museo siciliano di arte e tradizioni popolari</strong> che raccoglie, in modo accurato e ben selezionato, materiali eclettici, eterogenei di matrice artigianale. Accanto a Palazzo Corvaja potrete ammirare la<a href="http://www.turismoeolie.com/la-chiesa-di-santa-caterina-dalessandria-taormina/"> <strong>chiesa barocca di S. Caterina d&#8217;Alessandria</strong> </a>risalente alla prima metà del Seicento. Alle spalle della chiesa di santa Caterina è possibile visitare<strong> i resti dell&#8217;<a href="http://www.turismoeolie.com/lodeon-taormina/">Odeon</a></strong>, una struttura di epoca romana realizzata allo scopo di mettere in scena rappresentazioni musicali e teatrali. La bellezza dell&#8217;Odeon è di certo diversa dal fascino che può suscitare il bellissimo <strong><a href="http://www.turismoeolie.com/il-teatro-greco-di-taormina/">Teatro Greco</a></strong>, autentica perla della città e conosciuto in tutto il mondo come <strong>palco del festival di Taormina Arte</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Continuando il tour, percorriamo tutto il<a href="http://www.turismoeolie.com/corso-umberto-i-taormina/"><strong> corso Umberto I</strong></a>, strada principale che attraversa tutta la città, ricca di negozi e laboratori artigianali. Ricordiamo che Taormina è famosa per la lavorazione del ferro battuto, della ceramica e del marmo intarsiato. In ambito gastronomico consigliamo di deliziarvi con le specialità locali; la mandorla rappresenta uno degli alimenti principali della tradizione dolciaria tradizionale taorminese. Poco distante potete visitare i<strong> resti delle <a href="http://www.turismoeolie.com/naumachie-taormina/">Naumachi</a></strong><a href="http://www.turismoeolie.com/naumachie-taormina/">e</a>. Giunti quasi a metà del corso si allarga piazza IX Aprile considerata come ritrovo della vita mondana taorminese. Sulla piazza si erge la<strong><a href="http://www.turismoeolie.com/la-chiesa-di-s-giuseppe-taormina/"> chiesa di S. Giuseppe</a>, la<a href="http://www.turismoeolie.com/la-torre-di-mezzo-taormina/"> torre di Mezzo</a> e l&#8217;ex <a href="http://www.turismoeolie.com/lex-chiesa-di-s-agostino-taormina/">chiesa di S. Agostino</a></strong>. Prima di inoltrarsi in <strong>Piazza Duomo</strong>, una deviazione, sulla destra del corso, conduce in <strong>Piazza del Carmine,</strong> spazio ben curato nel quale, d&#8217;estate, viene allestito un mercato alimentare dove poter degustare prodotti vari, basti pensare ai dolcetti di pasta di mandorla, miele dell&#8217;Etna e pistacchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Su<strong> <a href="http://www.turismoeolie.com/il-duomo-di-taormina/">piazza Duomo </a>sorge la famosa cattedrale ­fortezza intitolata a S. Nicolò,</strong> edificata nel quindicesimo secolo sui resti di una chiesa medievale. Accanto al duomo sorge una scalinata che conduce a piazza S. Domenico. Questa chiesa prende il nome da una chiesa barocca distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, rimane il bellissimo campanile accanto all&#8217;ex convento di S. Domenico che oggi ospita un famoso albergo. Sulla destra, percorrendo la via Roma, si giunge alla <strong><a href="http://www.turismoeolie.com/la-villa-comunale-di-taormina/">Villa Comunale</a>,</strong> divenuta di proprietà pubblica solo nel 1922. originariamente la Villa Comunale era la residenza privata di Lady Florence, una nobildonna anglosassone che, alla fine dell&#8217;Ottocento, fece realizzare un giardino in stile inglese con piante rare ed edifici singolari simili a pagode orientali. Tornando sul corso Umberto è possibile visitare <strong><a href="http://www.turismoeolie.com/palazzo-dei-duchi-di-santo-stefano-taormina/">palazzo Duchi di Santo Stefano</a></strong>, sede della fondazione Giuseppe Mazzullo.<br />
Per gli amanti dei percorsi naturalistici, Taormina rappresenta il luogo ideale per poter ammirare paesaggi dal monte al mare; ci riferiamo al punto panoramico del Monte Tauro, sul quale si erge il <strong>castello sareceno,</strong> raggiungibile uscendo dalla città e percorrendo la circonvallazione. Da non dimenticare il gioiello paesaggistico dell&#8217;<a href="http://www.turismoeolie.com/lisola-bella-di-taormina/"><strong>Isola Bella</strong></a> per gli amanti del mare. Muovendo in direzione di Castelmola, percorrendo la circonvallazione, è possibile raggiungere la <a href="http://www.turismoeolie.com/badia-vecchia-taormina/">Badia Vecchia</a>, oggi sede del Museo Archeologico che ospita una ricca collezione di reperti provenienti dagli scavi effettuati a <a href="http://www.turismoeolie.com/taormina-tra-poesia-magia/">Taormina</a> tra il 1984 ed il 1998.</p>
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		<title>Mostra: Il Futuro Sopravvenuto &#124; Taormina  11 Marzo &#8211; 14 Giugno 2017</title>
		<link>https://www.turismoeolie.com/il-futuro-sopravvenuto-mostra-taormina/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 19:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[fabrizio de luca]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Taormina]]></category>
		<category><![CDATA[taormina]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Futuro Sopravvenuto arte­azione, comunicazione e post­umano nel Futurismo. Dall&#8217;11 Marzo al 14 Giugno 2017 Taormina ospita la mostra Il Futuro Sopravvenuto arte­azione, comunicazione e post­umano nel Futurismo. Si tratta di una mostra dal gusto raffinato, ricercato e curato. L&#8217;evento è stato realizzato a cura di Giancarlo Carpi e Giuseppe Stragnitta in collaborazione con Serena Dall&#8217;Aira. Gli appassionati d&#8217;arte e non solo, possono visitare la mostra nei locali dell&#8217;ex chiesa del Carmine sita nella piazza omonima. È possibile raggiungere piazza del Carmine salendo una scalinata che si trova poco prima di inoltrarsi in Piazza Duomo, passando per porta Catania, percorrete...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Il Futuro Sopravvenuto</h3>
<h3>arte­azione, comunicazione e post­umano nel Futurismo.</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/03/Futurismo-mostra-Il-Futuro-Sopravvenuto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3811" src="http://www.turismoeolie.com/wp-content/uploads/2017/03/Futurismo-mostra-Il-Futuro-Sopravvenuto.jpg" alt="Mostra taormina futurismo" width="790" height="400" /></a><br />
<strong>Dall&#8217;11 Marzo al 14 Giugno 2017 <a href="http://www.turismoeolie.com/taormina-tra-poesia-magia/">Taormina</a></strong> ospita la mostra<strong> Il Futuro Sopravvenuto</strong> <em>arte­azione, comunicazione e post­umano nel Futurismo</em>. Si tratta di una mostra dal gusto raffinato, ricercato e curato. L&#8217;evento è stato realizzato a cura di Giancarlo Carpi e Giuseppe Stragnitta in collaborazione con Serena Dall&#8217;Aira. Gli appassionati d&#8217;arte e non solo, possono visitare la mostra nei locali dell&#8217;ex chiesa del Carmine sita nella piazza omonima. È possibile raggiungere piazza del Carmine salendo una scalinata che si trova poco prima di inoltrarsi in <a href="http://www.turismoeolie.com/il-duomo-di-taormina/">Piazza Duomo</a>, passando per porta Catania, percorrete una deviazione, sulla destra del<a href="http://www.turismoeolie.com/piazza-ix-aprile-taormina/"> corso Umberto</a>, che conduce in piazza del Carmine.<br />
La mostra sottolinea lo stretto legame tra Futurismo e pop­art del dopoguerra, evidenziando il rapporto tra l&#8217;essere umano e la materia, uno dei nodi centrali del movimento del Futurismo. Questo tema ha toccato tutto il panorama culturale del Futurismo, dalla letteratura alla pittura. La<strong> mostra accompagna il visitatore in un percorso storico</strong> ricostruito attraverso l&#8217;arte espressa non solo con la pittura, ma anche con la moda. Ogni opera segna i sentieri battuti dalla ricerca rivoluzionaria del futurismo, aprendo la riflessione su tre vie fondamentali: la simbiosi tra uomo e tecnologia, la simbiosi tra uomo e materia bruta e la simbiosi tra l&#8217;uomo ed i prodotti di consumo. Queste tre dimensioni estetiche hanno portato i movimenti d&#8217;avanguardia ad anticipare alcuni movimenti artistici sviluppatisi, poi, nel dopoguerra, basti pensare all&#8217;Informale e alla Pop Art. L&#8217;allestimento scelto per le opere ha un forte impatto sul visitatore, si tratta di un percorso estetico ed intermediale che evidenzia i tratti caratteristici del Futurismo, senza dover necessariamente ripercorrerne tutte le tappe storiche.</p>
<p><strong> Le opere esposte sono 70 e seguono i seguenti temi:</strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;"><em>Prefuturismo e albori</em></span><br />
<span style="color: #333300;"><em>l&#8217;Energia come soggetto</em></span><br />
<span style="color: #333300;"><em>Forme astratte e analogiche. La finzione oltre il limite della cornice, nella realtà</em></span><br />
<span style="color: #333300;"><em>L&#8217;Uomo tra dinamismo e oggetto</em></span><br />
<span style="color: #333300;"><em>La macchina. Prodromo di un&#8217;estetica seriale</em></span><br />
<span style="color: #333300;"><em>Aeropittura e nuova serialità umanizzata delle merci</em></span><br />
<span style="color: #333300;"><em>Arte e Vita.</em></span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento è sicuramente da non perdere sia perchè la mostra regala ai visitatori un percorso interessante dal punto di vista culturale sia perchè Taormina resta, comunque, uno dei musei a cielo aperto più belli del mondo; vale sempre comunque la pena andare a Taormina!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
</rss>
